Un sito web veloce? Sì … grazie!

Perché è importante avere un sito performante, i problemi legati alla lentezza e le possibili soluzioni

Uno degli aspetti tecnici più importanti che è necessario considerare nella realizzazione di un sito web è la velocità di caricamento delle pagine: una caratteristica che, a volte, viene trascurata dai web designer in fase di progettazione.

Le aziende investono molto tempo e denaro per entusiasmanti effetti grafici e personalizzazioni estreme del proprio sito web ma spesso ignorano completamente uno degli interessi principali dell’utente: raggiungere ciò che si sta cercando il più velocemente e comodamente possibile.

Il mondo va sempre più di fretta e il tempo è fondamentale.

realizzazione sito web veloce

La lentezza di un sito è senza dubbio una tra le prime cause di insoddisfazione per l’utente.

a. Un sito web veloce soprattutto per gli utenti

Le aziende sanno che i propri clienti non amano aspettare in coda, sia che si tratti di un’attesa in posta, in banca o al ristorante. Anche le persone più pazienti si annoiano o si innervosiscono facilmente perché in coda pensano di perdere più tempo del previsto. Un sito internet lento e mal progettato può causare una perdita di potenziali clienti e di vendite.

Analizzando le statistiche più recenti, il tasso di abbandono di un sito web arriva al 30% se il tempo di risposta di una pagina supera i 4 secondi e raggiunge il 55% quando arriviamo ai 10 secondi di attesa. Internet è piena di contenuti e risorse simili e quindi se l’esperienza su un sito non è soddisfacente l’utente preferisce chiudere quella pagina e visitarne un’altra.

b. Un sito web veloce per la SEO e per Google

La velocità di caricamento di un sito web influisce anche sul suo posizionamento nei risultati di ricerca.

Ad oggi la velocità di caricamento non è ancora uno dei fattori più importanti nel posizionamento (ranking) di un sito, ma lo sta diventando. Già adesso, a parità di altri fattori, più è veloce il caricamento di un sito e migliore sarà la posizione di quella pagina sui risultati di ricerca (SERP). In effetti uno degli obiettivi fondamentali che Google dichiara apertamente è quello di fornire le risposte migliori alle ricerche dei propri utenti.

Se tra i primi risultati di ricerca si posizionassero siti web lenti a caricarsi quale sarebbe la qualità del servizio offerto dal motore di ricerca?

Google mette gli utenti prima di ogni altra cosa ed attribuisce sempre più peso ad alcuni fattori che sono direttamente legati all’ottimizzazione del proprio sito web; oltre alla velocità di caricamento troviamo anche il numero di pagine visitate da parte di ogni utente.

Velocità del sito & frequenza di rimbalzo, pagine visitate e crawl bugdet

La “frequenza di rimbalzo” è uno tra gli indicatori più interessanti che Google Analytics (il servizio di web analytics gratuito che consente di analizzare statistiche dettagliate sui visitatori di un sito web) ci mette a disposizione.

La frequenza di rimbalzo (tasso di bounce rate) sta ad indicare la percentuale di visitatori che si limitano a visitare una sola pagina del sito web in cui sono atterrati. Il termine “rimbalzo” indica appunto quando l’utente arriva sul sito e rimbalza subito via.

Con la premessa che le cause di una elevata frequenza di rimbalzo non sono sempre e solo collegate alla velocità del sito, molto probabilmente un sito che si carica lentamente avrà anche un’alta frequenza di rimbalzo. Un’alta frequenza di rimbalzo è quindi un indicatore indiretto di un sito web poco performante o lento e segnala a Google che il servizio offerto da quel sito non è di qualità. Maggiore è la frequenza di rimbalzo maggiore sarà l’incidenza negativa sul ranking del sito sul motore di ricerca.

A “cascata” questa penalizzazione porta inevitabilmente ad un calo delle visite al sito web, causato dalla perdita di posizione sulle SERP di Google, e successivamente anche ad una riduzione del numero di potenziali nuovi clienti.

Si registrano anche alcuni casi di aziende molto famose in cui la lentezza del sito web (soprattutto e-commerce) ha influito negativamente anche sul web marketing, sulla reputazione e sul brand dell’impresa. Il tutto dovuto a clienti “poco pazienti” che si lamentavano apertamente delle performance scadenti del sito, anche con recensioni negative riguardanti il servizio.

Un altro indicatore molto importante collegato alla frequenza di rimbalzo è il “numero di pagine visitate”.

Abbiamo visto che maggiore è la velocità di caricamento di un sito e maggiore è il coinvolgimento degli utenti, che sono sicuramente disposti a visitare altre pagine, nuove sezioni e a trascorrere più tempo sulle nostre pagine. Il numero complessivo di pagine per ogni visita ed il tempo trascorso su un sito sono un indicatore che fa capire a Google che il sito è di qualità e risponde alle esigenze ed alle richieste degli utenti. Per questo motivo, a parità di fattori, il motore di ricerca attribuirà un punteggio maggiore a quelle pagine e premierà quel sito.

Un’ultima considerazione riguarda il “crawl budget” di Google.

Il crawl budget è un valore che Google assegna al nostro sito ed indica un vero e proprio un budget (quantità di risorse) che Googlebot è disposto ad utilizzare per la scansione del nostro sito (attraverso la Google Search Console possiamo capire quanti file, pagine e immagini vengono scaricate e scansionate ogni giorno dal motore di ricerca).

Scansione, indicizzazione, ranking sono processi che richiedono tempo, memoria al motore di ricerca e quindi un costo. Dal momento che scansionare in continuazione ogni pagina di ogni sito web sarebbe un’enorme spreco di risorse, Google deve decidere come suddividere il proprio budget nel web e quali siti meritino un maggior numero di risorse.

Migliorare la velocità di caricamento delle pagine significa distribuire meglio tale budget ad ogni visita dello spider, dando modo al motore di entrare più in profondità nel sito e quindi garantire una migliore indicizzazione dei contenuti.

Responsività e velocità del sito web sono elementi fondamentali per il posizionamento su Mobile

siti web responsivi

c. Importanza per il mobile

La navigazione internet da smartphone e tablet ha ormai superato quella da desktop.

Chi naviga sul web da mobile, spesso lo fa quando in assenza di connessione WiFi e quindi con connessioni molto più lente, dunque questi utenti hanno bisogno di pagine più leggere, che caricano in meno tempo.

La velocità di caricamento di un sito è quindi una caratteristica ancora più importante quando si parla di posizionamento sulle SERP mobili, che possono essere molto differenti rispetto alle SERP desktop proprio perché danno un peso maggiore e diverso ad alcuni fattori, tra cui la responsività delle pagine e la velocità di caricamento che giocano un ruolo fondamentale.

Strumenti per misurare la velocità del tuo sito

Se avete problemi con la velocità del sito, o siete semplicemente curiosi di vedere come la pagina si comporta, ci sono molti strumenti gratuiti che possono aiutarci ad analizzare e a migliorare le performance e la velocità.

PageSpeed Tools (Pagespeed Insights):

uno strumento messo a disposizione da Google, molto semplice da utilizzare. E’ sufficiente inserire la propria URL, avviare l’analisi e il tool ci restituirà un punteggio su una base di 100. Lo strumento ci fornirà anche dei suggerimenti utili per poter ottimizzare il nostro sito web.

GT Metrix: 

Si tratta di uno strumento ideato da Yahoo! In collaborazione con YSlow, Google PageSpeed, Firefox, Firebug ed altre aziende. Questo tool fornisce un’analisi dettagliata ed efficace per migliorare la velocità della propria pagina web.

Pingdom Tool:

grazie a questo tool è possibile analizzare il sito ed misurare la velocità della singola pagina oltre che dei singoli file durante il loro caricamento.

Webpage test:

rispetto ai precedenti consente anche di simulare l’utilizzo di differenti browser o sistemi operativi oltre che provenienza geografica della ricerca.

Le cause della lentezza e consigli per migliorare la velocità del tuo sito

Premettiamo che non c’è una velocità ottimale da ottenere (è chiaro che più un sito è veloce, meglio è), ma diciamo che bisognerebbe cercare di raggiungere un caricamento medio pari ad almeno 2 secondi ed, in generale, non bisognerebbe mai andare oltre i 6/7 secondi.

Se il tuo sito web si carica troppo lentamente i problemi potrebbero essere tanti, ma la prima cosa da analizzare è sicuramente l’Hosting.

1. Il tipo di hosting & il provider

L’hosting è un servizio di rete che consiste nell’allocare su un server le pagine di un sito web o un’applicazione web, rendendolo così accessibile dalla rete Internet e ai suoi utenti. L’hosting rappresenta un elemento fondamentale per la velocità di caricamento delle pagine e troppe volte viene sottovalutato da chi deve comprare un dominio e uno spazio web.

Quando un utente consulta una pagina web sta di fatto accedendo ad un software, sta aprendo dei file da un computer remoto. Se il server è veloce, veloce sarà il caricamento delle pagine del sito che si sta visitando. L’obiettivo è eseguire in brevissimo tempo il codice (es. PHP) e caricare centinaia di file (es. immagini, CSS, Javascript, ecc.).

La scelta dell’hosting giusto per il tuo sito web parte innanzitutto dall’analisi delle caratteristiche del sito che stai realizzando: dalla tipologia di sito (es. e-commerce o sito istituzionale), dal software che stai usando (un CMS, un sito costruito ad hoc, ecc.), dalla quantità di informazioni ed immagini che devi caricare, ecc. Scegliere l’hosting giusto per soddisfare le esigenze del tuo sito è quindi una mossa delicata e, prima di farla, è sempre meglio parlare con esperti di settore, questa scelta infatti può avere un impatto effettivo sulla capacità di speed load del sito (anche oltre il 70% di differenza).

Secondo la nostra esperienza quello che si paga molto spesso è proporzionale a quello che si ottiene e questo vale anche nel campo dell’hosting web. Un host economico può fare risparmiare qualcosa ma non potrà mai garantire determinate prestazioni.

E’ chiaro che se si acquista un prodotto a basso costo, si ha il vantaggio di fare probabilmente un errore riparabile e non eccessivamente costoso, acquisendo esperienza. Ma sarebbe meglio partire subito con il piede giusto.

Se classifichiamo le tipologie di hosting in base alle performance possiamo individuare alcune principali “classi” di servizio:

HOSTING CONDIVISO
Questa tipologia è sicuramente la più diffusa. Chi non ha mai sentito nominare i servizi condivisi e “supersponsorizzati” di Aruba o Register per citare solo due dei più famosi provider italiani? Con l’hosting condiviso il nostro sito web sarà fisicamente inserito all’interno di un server utilizzato da tantissimi clienti con cui condivideremo la disponibilità totale di risorse della macchina (memoria, banda, spazio su disco, database, ecc.). Se ci troviamo con altri utenti che utilizzano molte risorse, ne risentiranno tutti i siti web che si trovano su quella macchina!

Questo aspetto, che coinvolge chiaramente i tempi di caricamento del nostro sito, è particolarmente evidente e fastidioso se è abbinato al fenomeno dell’overselling e cioè la situazione in cui il provider vende più spazio web, più banda – e più risorse, in generale – di quelle che i suoi server gli possano consentire. Questa tecnica di vendita si basa su un dato statistico: la maggioranza dei clienti in media sfrutta il minimo delle risorse, e quindi tutti gli utenti pensano di avere le risorse tutte per sè e, di fatto, non dovrebbero accorgersi del problema se non effettuando la richiesta quando il server è sovraccarico.

HOSTING DEDICATO
All’estremo opposto dell’hosting condiviso troviamo l’hosting dedicato dove ogni utente utilizza risorse “di proprietà” o comunque assegnate individualmente. Si tratta di un servizio fornito a prezzi alti ma che garantisce performance e qualità di alto livello tra cui anche le configurazioni personalizzate e la scelta del sistema operativo. In questo tipo di soluzione abbiamo la possibilità di scegliere soluzioni “managed”, cioè gestite completamente dai sistemisti del provider, oppure “unmanaged”, soluzioni in cui dobbiamo possedere tutte le competenze tecniche e sistemistiche per configurare e far funzionare il server.

E’ bene precisare che la stragrande maggioranza dei siti web non necessita di risorse completamente dedicate (server) così come un semplice hosting condiviso può essere un problema se dobbiamo realizzare un sito web per un’azienda o per uso professionale. In mezzo a questi due estremi è possibile trovare la soluzione giusta per un sito web professionale: una gamma di tipologie di hosting e di provider che combinano i vari servizi disponibili, le caratteristiche e le performance in termini di velocità.

Ma è importante saper ottimizzare l’investimento scegliendo il miglior rapporto qualità/prezzo.

L’esperienza nell’utilizzo di VPS, hosting reseller, risorse semi-dedicate, cloud hosting è fondamentale per affrontare nel modo corretto il mondo dell’hosting così come la conoscenza dei vari provider disponibili.

2. Come è fatto il sito? Alcuni fattori on-page che influiscono sulla velocità.

Se il tuo sito è ancora lento … ecco alcuni consigli che puoi mettere in pratica per migliorarne la velocità.

Immagini e foto

Ottimizza le immagini e le foto. Avere delle immagini pesanti rallenta il caricamento delle tue pagine web, anche di molto.

Di solito le tipologie di file più utilizzati sono i formati PNG e JPEG. Il formato PNG dovrebbe essere utilizzato solo quando necessario (per esempio per le icone, i loghi o per le immagini che richiedono trasparenze) il JPEG lavora decisamente meglio con le foto e consente di ottenere una compressione migliore.

In ogni caso, prima del caricamento sul sito, è molto importante cercare di ottimizzare al massimo le immagini attraverso programmi di fotoritocco come Photoshop (a pagamento), The Gimp (gratuito) o Fireworks (a pagamento), oppure utilizzare i servizi di ottimizzazione immagini che si trovano in rete. Se invece per la realizzazione del sito usiamo un CMS come WordPress ci sono tanti plugin che consentono di ottimizzare e comprimere le immagini in fase di caricamento dei file sul server.

Cache

La cache è una copia statica del sito che viene salvata in locale dal browser (IE, Google Chrome, Safari o Firefox), che non deve ogni volta andare ad interrogare il server per mostrare i contenuti agli utenti. Se usi un CMS come WordPress utilizzando il corretto plugin per la cache vedrai incrementare visibilmente la velocità di caricamento delle tue pagine. Cerca di salvare quante più cose puoi in cache: immagini, javascript, contenuti HTML, ecc.

La conoscenza dei vari settaggi è però fondamentale per approcciare nel modo corretto questo aspetto ed avere i risultati sperati così come l’esperienza con i vari servizi e plugin disponibili.

Codice e sito mal progettato

Il codice può essere mal progettato o a volte solo ingombrante. Con l’aiuto di un programmatore cerchiamo di ottimizzare e condensare i codici e avere file ridotti.

Sia che si tratti delle statistiche di Google, di un modulo di contatto, di un semplice codice HTML5 o di un foglio di stile CSS inefficiente, tutti questi file possono aggiungere peso alla pagina e lentezza al caricamento del sito web. La stessa cosa si verifica quando i siti web vengono sovraccaricati con Widget o Plugin molte volte inutili e che servono per eseguire funzioni banali che potrebbero essere svolte da pochissime righe di codice.

Anche il web design e gli effetti grafici hanno un ruolo sulla velocità. Se pensiamo al nostro sito incredibilmente bello, assicuriamoci di progettarlo e di pensarlo anche veloce, scegliendo un tema leggero e solido.

Pubblicità sul tuo sito?

Se hai degli annunci pubblicitari all’interno del tuo sito web, devi prestare ancora più attenzione in quanto essi possono caricare del codice pesante sulle tue pagine, molto spesso non ottimizzato. Questo aspetto chiaramente si riflette negativamente sulla velocità di caricamento delle tue pagine web. Valuta attentamente il rapporto tra costi ed i benefici di mostrare questi annunci pubblicitari, può darsi che tutto sommato non ne valga la pena.

Aggiornamenti & manutenzione

Un’ultima considerazione riguarda l’efficienza del sito nel corso del tempo.
Un costante e continuo intervento di rinnovamento, manutenzione ed aggiornamento del sito è indispensabile oltre che per motivi di sicurezza e di compatibilità del sito coi dispositivi e software utilizzati dagli utenti anche per garantirne l’efficienza e la velocità nel corso del tempo.
Questi interventi di manutenzione possono essere periodici (ad esempio l’aggiornamento o modifica del software, di funzioni e plugin) oppure possono essere occasionali nel momento in cui si presentano singole problematiche o nuove opportunità (ad esempio interventi legati ad evoluzione dei server e dell’hosting, cambiamento delle logiche di funzionamento dei motori di ricerca, ecc.).
In ogni caso è sempre opportuno monitorare il vostro sito per vedere quanto velocemente esso stia caricando su diversi browser e dispositivi.

Conclusioni

La velocità di un sito web è fondamentale per avere un buon posizionamento sui motori di ricerca, essa concorre, insieme ad altri elementi, al ranking in SERP, e per questo motivo non può essere sottovalutata.

La velocità di caricamento delle tue pagine è importante anche perché più è veloce caricamento di una pagina, più soddisfatti sono i tuoi clienti.

Il tuo sito web è veloce ma non sei comunque visibile sui motori di ricerca?
Probabilmente hai bisogno di una analisi più approfondita a livello SEO.

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